Chi siamo
Voci di Carta è un progetto editoriale indipendente composto da una redazione giovane, professionale e appassionata di letteratura classica e contemporanea, che si pone sul panorama editoriale italiano con uno sguardo fresco e innovativo.
Il nostro main focus è l'espressione artistica letteraria

La nostra storia
Voci di Carta nasce nell'ormai lontano 2014 da un'idea di Mariaconsuelo Tiralongo. Nella sua prima forma, il progetto era intitolato "Paper Girl in a Paper Town" e ospitava recensioni e consigli di lettura delle ultime uscite nel panorama editoriale italiano.
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Con il tempo, però, il progetto ha iniziato a crescere aprendosi a collaborazioni con case editrici e con appassionati del settore editoriale, diventando un luogo d'incontro per gli amanti delle parole, in cui poter dialogare e cooperare per la stesura di articoli inerenti al mondo editoriale, con focus sull'editoria indipendente e sulla letteratura della marginalità.
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Paper girl in a Paper Town diventa così Voci di Carta; una realtà indipendente che, oltre ad accogliere al suo interno articoli con focus letterario, dà ampio spazio alla creatività artistica, con una sezione apposita interamente dedicata alla scrittura creativa.
Voci di Carta sposta il suo main focus dai libri alle parole e accoglie con cura, passione e dedizione, tutti coloro che hanno qualcosa da dire al mondo con scritti sia in versi che in prosa.

La Redazione

Founder, Capo Redattrice & Responsabile sezione poetica della Settimana Creativa
Mariaconsuelo Tiralongo
Classe 2000, figlia del Mar Ionio e dei Monti Iblei. Da sempre appassionata di letteratura e di scrittura creativa.
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Si occupa di mental health su @papergirlinapapert0wn.
Studia Informatica Umanistica all'Unipi.

Contributor
Niccolò Fallani
Laureato in Lettere curriculum comparatistico all’Università di Pisa con una tesi di analisi narratologica sul romanzo ‘Ragazzi di vita’. Attualmente frequenta la Laurea magistrale in Italianistica curriculum critico-letterario.
E' autore del romanzo “Se consideri le età” premiato nella XXXVIII edizione del Premio Firenze e grazie all’opera sopracitata è stato intervistato dal Dott. Gallucci in una rubrica del TG5. Scrive come collaboratore giornalistico per Livornosera.it
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